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IL GIARDINO CLASSICO CINESE
2. LINEAMENTI STORICI

PARCO SCENOGRAFICO NATURALE

Il parco scenografico naturale, come suggerisce il nome, è un’area naturalistica ricca di valore paesaggistico intrinseco. L’intervento umano in questi casi si limita a sottolineare le qualità proprie del luogo per mezzo della creazione di punti di vista che spesso prendono la forma del padiglione e talvolta della pagoda relativa al tempio (esclusivamente buddista). Tale categoria di giardino infatti viene definita anche col sinonimo di “parco del tempio”.
Una caratteristica peculiare del parco scenografico naturale, a differenza del parco imperiale e del giardino privato, è quella di essere aperto al pubblico.
In pratica sarebbe l’equivalente cinese del parco naturalistico occidentale (o eventualmente del cosiddetto parco nazionale). Ma rispetto a questo trova le proprie ragioni d’esistere non tanto nella preservazione scientifica di determinati elementi naturalistici, bensì per evidenziare la bellezza paesaggistica dei luoghi naturali. E’ questo uno dei punti più rivelatori della tradizionale diversità culturale dell’Estremo Oriente rispetto all’Occidente. Il paradosso teorico è che volendo fissare la natura allo stato originale l’Occidente vi impone una volontà umana limitativa; viceversa, l’Oriente pare ignorare la sopravvivenza della natura, ma in effetti vi si adegua, compone fattore umano e luogo naturale in un suo equilibrio (evolutivo) spontaneo: l’uomo si trova a far parte della natura, invece che esserne escluso e intrinsecamente classificato come fattore di pericolo.

Di solito il parco scenografico naturale si forma lentamente nel tempo, attraverso una progressiva aggiunta di elementi. La sua origine tipicamente è di due generi: può dipendere dall’esistenza di un tempio, di solito costruito in luoghi pregevoli, dove la bellezza della natura è fattore di ispirazione filosofica e favorisce il distacco dalle cose contingenti, ovvero tende a liberare l’uomo dalle mere occupazioni mortali; oppure è il frutto dell’esperienza di un uomo eccezionale, spesso un poeta o un pittore, che ha scoperto un luogo prezioso e l’ha reso protagonista della sua creazione artistica (nell’ambito della quale spesso viene costruita la topologia spirituale - una simbologia mitica - di quel luogo, tale che possa essere riconosciuta e apprezzata dai visitatori).
Soprattutto nel secondo caso può capitare allora che il parco scenografico naturale si formi seguendo letteralmente le “indicazioni” di colui che l’ha scoperto. Allora le parole del poeta esprimono ogni punto significativo, ogni veduta panoramica, e sono sovente impresse su una roccia o sui cartigli di qualche padiglione. La storia cinese è prodiga di casi in cui i parchi scenografici naturali divenivano celeberrimi luoghi di attrazione popolare (meta turistica ante litteram) dove i visitatori potevano aggirarsi in quei luoghi incantevoli seguendo una serie di “stazioni”, come un pellegrinaggio che toccava un prefissato numero di scenari diversi uno dall’altro e tutti spettacolari e irrinunciabili.
Anzi, spesso un parco scenografico naturale era celebrato proprio in funzione e per il numero dei suoi scenari: tra i più famosi c’erano il Lago Occidentale di Hangzhou (Xi Hu) che ne offriva dieci, mentre a Yangzhou il Lago Sottile dell’Ovest ne contava ventiquattro e ben sessanta erano quelli della Valle del Vecchio Pazzo di Wuxi.

In ogni caso era la natura stessa dei luoghi ad ispirare la forma del parco. Una montagna particolare, una roccia suggestiva, una sorgente o una grotta, un lago o una gola attraversata da un fiume, una cascata, una bella valle: tutto ciò che era notevole e raro poteva fornire il pretesto per fissare un punto di ispirazione. E questi punti erano pertinenti al dominio dell’architettura (nelle forme del padiglione, della loggia, della pagoda, o anche solo di uno spiazzo panoramico disegnato da una pavimentazione e “battezzato” da un nome o un verso poetico), come a voler rappresentare la dimora del rapporto tra umano e naturale. Talvolta erano anche la tomba di un grand’uomo o il tempio celebrativo di un eroe a fissare dei punti strutturanti del parco scenografico naturale (nel Lago Occidentale di Hangzhou per esempio si trova la tomba di Yue Fei, personaggio vissuto durante la dinastia Song).

Uno dei primi parchi scenografici naturali di cui si abbia una documentazione storica era noto come Area Panoramica del Fiume Serpeggiante (Qu Jiang) e sorgeva non lontano dalla capitale Xi'an. Risalente alla dinastia Tang, era un parco famoso perché i suoi incantevoli scenari attraevano anche numerosi visitatori di alto grado, incluso l’imperatore.
Tra gli esempi più significativi ancora oggi esistenti vi è presso Pechino il parco del Tempio Tan Zhe, un articolato complesso di antichi edifici che si distribuiscono lungo le pendici di un monte ricoperto di magnifiche foreste, percorso da ruscelli naturali e dotato di pregevoli punti panoramici sulla pianura circostante.
Un altro esempio è il Lago dell’Illuminazione, presso Jinan, alimentato da innumerevoli sorgenti e circondato da edifici antichi, diversi dei quali dotati di loro giardini. Questo parco è descritto dai poeti di varie dinastie come impareggiabile luogo d’incanto, ricco di punti panoramici.
Vi è naturalmente il Lago Occidentale di Hangzhou, rinomato parco di antichissime origini, in cui si rispecchiano su tre lati dei monti ricoperti da boschi tra i quali svettano alcune pagode, mentre all’interno del lago vi sono incantevoli isole e “passeggiate sull’acqua”. Celeberrimo il ciclo pittorico di Ma Yuan, di epoca Song, che rappresenta appunto le Dieci vedute del Lago Occidentale, ma sono molte di più le attrattive per cui questo parco è famoso, anzi è celebre il detto: “in alto il Paradiso, in basso Hangzhou”.
La Montagna delle Cinque Sorgenti, presso Lanzhou, è un altro parco ricco di templi e percorso da tranquille valli e da suggestive gole in cui zampillano appunto le celebri sorgenti. Anche questo parco è ricco di vedute panoramiche.
Presso Yangzhou vi è il Sottile Lago dell’Ovest, un altro parco di grande suggestione, celebrato dai poeti per i suoi ventiquattro scenari. Il panorama intorno al lago è punteggiato di edifici interessanti, tra i quali spicca un originale ponte coronato da cinque padiglioni e una pagoda bianca a stupa (dagoba).

 

g.z.

Tai Hu / Lago Tai
Tai Hu / Lago Tai, Tempio buddista di Linwu
Xuanwu Hu / Lago Xuanwu (Nanchino)
Xuanwu Hu / Lago Xuanwu (Nanchino)
Xi Hu / Lago Occidentale (Hangzhou)
Xi Hu / Lago Occidentale (Hangzhou)
Tempio buddista, Pagoda del Nord (Souzhou)
Tai Hu / Lago Tai, memoriale confuciano
Xuanwu Hu / Lago Xuanwu (Nanchino)
Xuanwu Hu / Lago Xuanwu (Nanchino)
Xi Hu / Lago Occidentale (Hangzhou)
Xi Hu / Lago Occidentale (Hangzhou)
Xi Hu / Lago Occidentale (Hangzhou)
Xi Hu / Lago Occidentale (Hangzhou)
Xiao Yin Yuan (Hangzhou)
Tempio buddista (Hangzhou)
Tempio buddista (Hangzhou)
Tempio buddista, Pagoda del Nord (Souzhou)
Tai Hu / Lago Tai, memoriale confuciano
Tai Hu / Lago Tai


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